Uomini su Marte

Missioni umane su Marte: sarà finalmente la volta buona?

Il 18 gennaio 2017, alle ore 17.30, il Prof. Giancarlo Genta (Politecnico di Torino) terrà la prima conferenza de I Mercoledì dell'Accademia 2017 

 

Abstract

Andare su Marte è un sogno antico, che ha preso la forma di racconti e romanzi e, negli ultimi 70 anni, di specifici progetti più o meno realizzabili.

Certo, oggi nessuno può più sognare di addormentarsi in una grotta nel deserto e di svegliarsi rendendosi conto di essere stato trasportato sul pianeta rosso, e tantomeno di riuscire a salvare e poi a sposare una bellissima principessa marziana. Queste cose potevano capitare al capitano Carter, grazie alla fantasia di Borroughs, autore di Tarzan, oltre che della serie ‘marziana’ iniziata con l’ancora godibilissimo Sotto le Lune di Marte.
Oggi sappiamo che andare su Marte è terribilmente difficile, che richiede una tecnologia in parte ancora da sviluppare, ma per la quale abbiamo tutte le basi, e soprattutto che al massimo, e se saremmo fortunati, potremmo incontrarvi tutt’al più qualche microrganismo.
Ma il fascino del Pianeta Rosso rimane e sicuramente qualcuno tenterà l’avventura nel XXI secolo.
La minima distanza tra la Terra e Marte è di circa 60 milioni di km ma, dato che entrambi i pianeti si muovono lungo orbite ellittiche intorno al Sole, per la maggior parte del tempo la distanza è molto maggiore. Per di più, nel sistema solare non ci si può muovere in linea retta e, almeno con la nostra tecnologia attuale, la traiettoria più economica, in termini di energia, è una semi-ellisse, tangente alle orbite dei due pianeti, la cosiddetta ellisse di Hohmann. La durata del viaggio lungo la traiettoria di minima energia è di circa 260 giorni (quasi 9 mesi, anche se cambia leggermente a seconda della data del lancio) e l’opportunità di lancio si verifica ogni poco più di due anni. Aumentando l’energia di lancio, cioè la quantità di propellente bruciato, si può ridurre il tempo di viaggio fino ad un valore che, per la propulsione chimica, è di circa 225 giorni (sette mesi e mezzo).

Adottando una strategia di questo tipo si può stimare che siano necessari almeno 25 anni e che pertanto si possa pensare che un equipaggio umano non arriverà su Marte prima della fine degli anni 2030, o forse molto dopo se non si riuscirà a coagulare la necessaria volontà politica.
Se si riuscisse a ottenere un consenso sul tipo di quello che si era sviluppato per le missioni lunari degli anni ‘60, non sarebbe impensabile ridurre i tempi ad un decennio e pensare ad una missione alla fine degli anni 2020, oggi però questo appare molto improbabile da un punto di vista politico.
D’altra parte alcuni soggetti privati sembrano voler affrontare la sfida di una missione umana su Marte in tempi molto più brevi, fino a parlare dell’inizio o della metà degli anni 2020. La cosa non è tecnicamente impossibile, se si pensa ad missione basata sulla tecnologia attuale, ma è dubbio che i soggetti proponenti siano in grado di passare dai progetti ad una realizzazione concreta.

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6 

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