Intellettuali europei prima guerra mondiale

Gli intellettuali europei e la Grande Guerra

29-30 novembre 2018

Sala dei Mappamondi

 

PROGRAMMA
 

Giovedì 29 novembre, ore 15

Saluti e introduzione al convegno
Massimo Mori, Presidente dell’Accademia delle Scienze

Presiede Massimo Salvadori, Accademia delle Scienze

Gli intellettuali tedeschi e la Grande Guerra
Massimo Mori (Università di Torino e Accademia delle Scienze)

Thomas Mann e le "Considerazioni di un impolitico"
Elena Alessiato (Università di Torino)

Gli intellettuali francesi e la Grande Guerra
Annamaria Laserra (Università di Salerno)

Henri Bergson e i discorsi di guerra
Caterina Zanfi (Transferts Culturels (CNRS/ENS/PSL), Francia)

 

 

Venerdì 30 novembre, ore 9

Presiede Pietro Rossi, Accademia delle Scienze

L’esame della nazione. Un confronto europeo
Emilio Gentile (Università La Sapienza, Roma)

Croce e Gentile di fronte alla Grande Guerra
Emanuele Cutinelli Rendìna (Université de Strasbourg)

La Grande Guerra e la cultura anglosassone
Luigi Marfé (Università di Padova)

Sul pacifismo di Bertrand Russell
Antonello La Vergata (Università di Modena e Reggio Emilia)

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6

 

Con il contributo di  

 

Il convegno in breve...

A partire dal 2014 ogni anno l’Accademia delle Scienze di Torino ha organizzato un'iniziativa per celebrare la Prima guerra mondiale. A conclusione del ciclo l’Accademia organizza una giornata di studio volta ad analizzare il modo in cui gli intellettuali europei si sono rapportati alla prima Guerra mondiale, prima del suo scoppio, durante il suo svolgimento e dopo la sua conclusione. Si tratta di individuare le categorie storiche, politiche, sociali, filosofiche con cui è stato valutato il conflitto e insieme le rappresentazioni letterarie e artistiche che ne sono state date. Il giudizio sulla Grande Guerra, pur essendo legato alla specificità delle contingenze storiche, non sarà quindi disgiunto dal modo in cui i diversi intellettuali concepiscono la guerra in generale. Per questo i lavori del convegno serviranno a definire, oltreché la valutazione di un preciso evento storico, anche le modalità in cui esso si è trasmesso all’immaginario collettivo delle generazioni successive e, nello stesso tempo, le ragioni per cui esso ha contribuito a modificare la valutazione della guerra in generale.