Vaccinazioni

Vaccini, vascello dell'intelligenza umana nella bufera del sospetto

Martedì 18 febbraio 2020, alle 16.00, si tiene la terza conferenza del ciclo "Scienze&Salute. Longevità e senescenza: come invecchiare in salute"

 

Guido Forni
(Accademia Nazionale dei Lincei)

Vaccini, vascello dell'intelligenza umana
nella bufera del sospetto

 

Introduce Amalia Bosia
(Accademia delle Scienze, Accademia di Medicina e Università di Torino)

 

 

Sala dei Mappamondi, Via Accademia delle Scienze 6

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AbstractEnormi quantità e varietà di virus, batteri, parassiti presenti sia nell’ambiente sia nel nostro corpo, sono pronti ad invaderci ed a sfruttare le risorse del nostro organismo. Per controllare questo rischio incessante è stata messa a punto una serie complessa di strategie di difesa. Fondamentali sono le barrire costituite dalla pelle e dalle mucose. Quando, per particolari situazioni, la loro capacità di contenimento viene meno, tracce dell’invasione microbica sono rapidamente percepite dalle cellule sentinella associate alle barriere. In poche ore, i segnali di pericolo rilasciati da queste cellule mettono in moto una furiosa reazione infiammatoria nella zona invasa. Se l’invasione si diffonde in ampie aree del corpo, la messa in circolo di citochine e interferoni guida un’infiammazione diffusa, caratterizzata da febbre e sintomi simil-influenzali. In genere, la rapida e potente reazione infiammatoria riesce ad eliminare gli invasori, anche se, non raramente, con una serie di non trascurabili danni collaterali. Nei rari casi in cui l’invasione non è bloccata, si mette in moto un’altra linea di difesa basata sulla produzione di anticorpi che diffondono in tutto l’organismo e con l’attivazione dei linfociti T che circolano per scovare e uccidere le cellule invase dai microbi.

Quando, finalmente, i microbi invasori sono eliminati, l’organismo acquisisce uno stato particolare, la memoria immunitaria: una seconda invasione degli stessi microbi viene combattuta con un’efficienza 100-1000 volte superiore. Questa formidabile capacità difensiva rende improbabile una seconda malattia provocata dagli stessi microbi.

Da quando l’umanità ha intuito l’esistenza della memoria immunitaria ha cercato di indurla evitando il rischio connesso alla malattia. Si è passati da pratiche magiche a modalità empiriche fino alla messa a punto di tecnologie sempre più raffinate, l’evoluzione concettuale e tecnologica dei vaccini.

I dati epidemiologici mettono in evidenza l’enorme importanza sociale che ha avuto e che sta avendo questa evoluzione biotecnologia che attualmente permette di produrre, a basso costo, milioni di dosi di vaccini di elevata sicurezza. Devastanti malattie sono state eradicate, altre stanno quasi scomparendo. Nei paesi più poveri, la difficoltà all’accesso ai vaccini rappresenta ancora oggi un’inaccettabile ingiustizia sociale.   

Numerose e gravi patologie dell’anziano sono una conseguenza diretta o indiretta delle malattie da cui si è guariti. Anche la reazione infiammatoria che accompagna la guarigione dalle comuni malattie infettive provoca un forte stress ed è associata al rilascio di sostanze tossiche e ad attività cancerogena. L’essersi ammalato e l’essere guarito da un minor numero di malattie porta ad una vecchiaia più sana.

Mano a mano che invecchia, l’organismo umano diventa più fragile. Il ridursi dell’efficacia del sistema immunitario porta ad una maggior difficoltà di guarire dalle malattie infettive e, più comunemente, si hanno complicazioni di vario genere. Nell’anziano, quindi, la prevenzione delle malattie infettive e in particolare dell’infezione da parte dell’Herpes virus, dello pneumococco e dei virus influenzali (la triade maledetta dell’anziano) acquistano un’importanza particolare. Tuttavia, nell’anziano diminuisce anche la capacità di sviluppare una nuova ed efficace memoria immunitaria. Come rendere i vaccini più efficaci nell’anziano costituisce una delle nuove frontiere della biotecnologia vaccinale.

Gli sforzi per rendere i vaccini più efficaci e universalmente disponibili si scontrano, però, con le infuocate reazioni alla vaccinazione che serpeggiano nelle popolazioni. L’opposizione è suscitata dalle caratteristiche intrinseche della vaccinazione, pratica somministrata a una persona che sta bene per prevenire rischi ipotetici. Atto individuale che acquisisce particolare valore quando una larga percentuale della comunità è vaccinata: leggi che rendono obbligatoria una vaccinazione possono suscitare una reazione contro l’intrusione del pubblico nella sfera privata. Per quanto autorevoli siano le documentazioni prodotte, è pressoché impossibile rimuovere il sospetto che queste regole siano il frutto di manipolazioni interessate e di complotti globali. Se da una parte l’opposizione ai vaccini deve essere accettata come una realtà sociale diffusa, dall’altra parte i dati epidemiologici mettono in evidenza la scia di sofferenza e morte generata da queste contro-culture.

Sala dei Mappamondi, Via Accademia delle Scienze 6

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