Demenza

La demenza: differenze di genere, prevenzione e cura

Lunedì 5 ottobre 2020, alle 16.00, riparte il ciclo "Scienze&Salute. Longevità e senescenza: come invecchiare in salute"

 

Massimiliano Massaia
(Dirigente Medico Ospedale Molinette)

La demenza: differenze di genere, prevenzione e cura

 

Introduce Teresa Cammarota
(Accademia di Medicina)

 

 
Per l'accesso in sala sarà necessaria la prenotazione. Per partecipare alla conferenza iscriviti QUI
 
Ai partecipanti, che saranno tenuti a essere muniti di mascherina da indossarsi per tutta la durata della conferenza, verrà misurata la temperatura all'ingresso.
 
La conferenza è stata resa disponibile in diretta streaming sul canale youtube dell’Accademia 
 
Vai al calendario completo del ciclo 

 

 

Abstract

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la Medicina di Genere è una branca della Medicina che studia le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e l’influenza di questi fattori sullo stato di salute e di malattia, nonche’ sulla risposta alla terapia.
Si comincia a parlare di Medicina di Genere nel 1991, quando Bernardine Healy, cardiologoa, prima donna a dirigere l’Istituto Nazionale di Salute Pubblica (NIH) degli U.S.A., pubblica uno studio con il quale dimostra come sulle pazienti donne gravassero minori cure, minori attenzioni, errori grossolani che non gravavano sui pazienti uomini. E su questo sferrò un duro attacco ai cardiologi americani.

Si parla di Medicina di Genere o, meglio, di Medicina Genere Specifica, e non di Medicina di sesso, in quanto per sesso si intende il fenotipo sessuale (caratteri sessuali primari e secondari, genitali interni ed esterni, masse muscolari….), mentre il genere è l’insieme delle caratteristiche di comportamento, sociali  e culturali associate al sesso dell’individuo.
Dall’iniziale ambito cardiologico la Medicina Genere Specifica ha interessato progressivamente molti altri ambiti specialistici e continua a trovare applicazione negli studi e nei trials ormai praticamente di tutte le Specialità.
La Medicina Genere Specifica studia le differenze di incidenza e le caratteristiche delle patologie nei due sessi, le differenti modalità diagnostiche, di prevenzione e di percezione di salute, le differenti possibilità terapeutiche, incluse le differenze di efficacia e di effetti collaterali delle terapie farmacologiche.
La Medicina Genere Specifica è quindi strumento di appropriatezza clinica, principio di equità per i bisogni di salute della donna e dell’uomo.
Questi risultati sono passati negli anni attraverso un iter legislativo, del quale le due ultime tappe sono:

- il DDL Lorenzin, approvato in Senato il 22 dicembre 2017, che garantisce per la prima volta in Italia che la Medicina venga orientata al genere in tutte le sue applicazioni a livello nazionale, sia nella sperimentazione clinica dei farmaci (art. 1), sia per tutto il percorso clinico.
- l’approvazione il 31 maggio 2019 da parte della Conferenza Stato-Regioni del Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina Genere Specifica sul territorio nazionale; il piano prevede inoltre la costituzione di un Osservatorio dedicato (presso l’Istituto Superiore di Santà) per assicurare l’avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio del Piano stesso.