Il Gattopardo

Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A sessant'anni dalla pubblicazione del «Gattopardo»

Sala dei Mappamondi

Giovedì 13 dicembre, ore 14.30

 

PROGRAMMA 

Introduce e presiede

Arnaldo Di Benedetto, Accademia delle Scienze e Università di Torino

Chiara Sandrin, Università di Torino
Der Leopard/Der Gattopardo: “…nulla di esplicito”. La ricezione tedesca del romanzo di Tomasi di Lampedusa

Gian Piero Brunetta, Accademia delle Scienze e Università di Padova
La costruzione del vero nel Gattopardo di Visconti

Emanuele Cutinelli Rendina, Università di Strasburgo

Nuove riflessioni sul testo del Gattopardo

Laura Nay, Università di Torino
Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la poetica dei «ricordi di "luce"»

Paola Trivero, Università di Torino
Il "Ricordo" di Francesco Orlando e "Il Manoscritto del Principe" di Roberto Andò

 

 

Sala dei Mappamondi, ingresso da Via Accademia delle Scienze 6

 

L’11 novembre del 1958 fu pubblicata, con una tiratura di tremila copie, la prima edizione del Gattopardo. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, morto nel luglio dell’anno precedente, era del tutto sconosciuto. Ma la casa editrice, nata pochi anni prima, era una delle maggiori tra quelle italiane, e per di più godeva dell’immenso successo del DottorŽivago, pubblicato in italiano nel 1957. La cura del Gattopardo era inoltre affidata a Giorgio Bassani, uno dei più apprezzati e noti scrittori italiani di quegli anni. Il successo fu immediato. Il 26 novembre Carlo Bo recensì favorevolmente il romanzo sulla «Stampa»; il 12 dicembre anche Eugenio Montale si pronunciò positivamente sul «Nuovo Corriere della Sera». Alla fine dell’anno fu pubblicata una nuova tiratura di quattromila copie, che si esaurì in pochi giorni. Nacque, in Italia prima e poi in Europa, il «caso Lampedusa», variamente motivato. In occasione del sessantesimo anniversario della pubblicazione, l’Accademia delle Scienze di Torino promuove un convegno sull’opera narrativa di Lampedusa e sulla sua fortuna.