LA MISURA DI UN REGNO - IL GRADUS TAURINENSIS

Il padre scolopio Giovanni Battista Beccaria nel 1748 fu chiamato a Torino dal re Carlo Emanuele III per insegnare la Fisica sperimentale all'Università.

 

Tra i suoi allievi ci furono Lagrange, Cigna e Saluzzo, fondatori della Società privata che diventerà nel 1783 l’Accademia delle Scienze di Torino.

Il sovrano decise di affidare a Beccaria l’incarico di calcolare, per la prima volta, la misura di un arco di meridiano in Piemonte.

 

 

 

 

 

Giambatista Beccaria, Gradus Taurinensis, Torino, 1774
Biblioteca Reale di Torino – coll. G.41.31

Nel 1759 il Re affidò a Beccaria l’incarico di calcolare la misura di un arco di meridiano in Piemonte. Lo scienziato per quattordici anni compì le misurazioni per la triangolazione tra Mondovì e Andrate (vicino a Ivrea) passando per i vertici di Sanfrè, Saluzzo, Torino, Rivoli, Superga, Balangero, Mazzè, utilizzando quadranti e settori speciali di sua costruzione.

I risultati vennero pubblicati nel 1774 in quest'opera e permetteranno, tra l’altro, di realizzare il tracciamento della Carta generale dello Stato Sabaudo.

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Le operazioni descritte dal Gradus sono suddivise in tre parti principali, ciascuna corredata da una premessa sugli strumenti impiegati: 
- la misura della base
- le operazioni geodetiche
- le osservazioni astronomiche
 
Seguono poi i calcoli necessari per ricavare dalle misure la lunghezza dell'arco di meridiano e la discussione dei risultati. Chiude l'opera un breve capitolo con alcune osservazioni accessorie.
La base della triangolazione scelta da padre Beccaria era lungo la rettilinea "route de France", l'attuale corso Francia. I termini di questa base sono ancora oggi segnati da due obelischi (uno in piazza Statuto, l'altro a Rivoli) che furono collocati nel 1808 a cura di Antonio Maria Vassalli Eandi.