Beethoven 250

Il testamento di Heiligenstadt

Il Socio Paolo Gallarati, già Professore ordinario di Storia della Musica e Drammaturgia musicale nell’Università di Torino, in occasione del 250° anniversario della nascita di Beethoven illustra il contenuto del Testamento di Heiligenstadt.

Il testamento di Heiligenstadt scritto da Beethoven, trentaduenne, nel 1802 è un documento di bruciante immediatezza esistenziale e di grande spessore ideologico. L’artista prende atto del grave male che lo ha colpito, con la sordità ormai in stato avanzato, ed espone con accorata partecipazione le conseguenze che questo fatto comporta nelle sue relazioni sociali e nella sua professione di musicista. La tentazione di abbandonarsi alla disperazione è vinta attraverso un atto di violenza contro se stesso e di responsabilità morale: impossibile per lui rinunciare ad offrire agli uomini i doni di cui il suo genio si sentiva capace. Lo scritto, denso di implicazioni esistenziali, etiche, artistiche ed estetiche, al di là del suo valore biografico, offre la chiave interpretativa di vari aspetti dell’opera beethoveniana.