COMUNICATO

 

Abbiamo ricevuto parecchi messaggi che in parte contengono giudizi affrettati sulla nostra Istituzione sempre attenta ai problemi di giustizia sociale e politica (si veda come esempio recente il convegno dedicato a "Le leggi razziali del 1938, svoltosi in Accademia il 19 e 20 novembre 2018). 

Ci rendiamo conto comunque di come il problema  evidenziato sia rilevante e per questo sarà cura del Presidente sottoporlo in tempi molto brevi alla valutazione del Consiglio di Presidenza, che come prevede l’art. 20 dello Statuto, è l’unico organo che può deliberare in materia. In attesa di queste deliberazioni precisiamo tuttavia che l'Accademia non ha mai giuridicamente avuto nessuna facoltà né di modificare né di disattendere le indicazioni testamentarie contenute nel lascito della Signora Petrazzini, per le quali non ha pertanto nessuna responsabilità. L'alternativa era esclusivamente quella tra accettare o rifiutare il lascito. La prima scelta è stata fatta nel 2007 per senso di responsabilità nei confronti delle nuove generazioni di studiosi. In ogni caso possiamo essere certi che il Consiglio di Presidenza riesaminerà il caso, escludendo l'attuazione di ogni forma di discriminazione, indipendentemente dalle conseguenze pratiche per il finanziamento della ricerca che ciò possa comportare.