Ferrari Soave 2017

Il premio, nazionale per la biologia vegetale, è stato assegnato a Giulia De Lorenzo

Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione:

  • Per l’eccellenza della sua ricerca, focalizzata, integrando aspetti biochimici, molecolari e cellulari, sulla degradazione della parete delle cellule vegetali da parte dei patogeni fungini e batterici, le è stata riconosciuta una posizione di leadership nazionale e internazionale nella fisiopatologia delle interazioni pianta-patogeno. In particolare ha dimostrato come la degradazione della parete da parte di enzimi dei patogeni (poligalatturonasi) sia regolata dalla pianta tramite una proteina, la polygalacturonase inhibiting protein (PGIP), che modula l’attività dell’enzima degradativo del patogeno sulla pectina portando così alla produzione di molecole di oligogalatturonidi (OG) di definita lunghezza che vengono utilizzate come segnale per l’attivazione della risposta immunitaria da parte della pianta stessa. L’importanza di questa risposta della pianta deriva dalla sorprendente analogia con il sistema di segnalazione mediato dallo ialuronano e i suoi frammenti nei vertebrati. 
  • Per i suoi importanti contributi in campo biotecnologico e applicativo, con il recentesviluppo di una OG-Machine, che consente di far produrre alla pianta OG a comando, rappresentando così uno strumento molto potente non solo per la protezione delle piante ma anche per l’analisi del ruolo regolativo di queste molecole.
  • Per il rilevante ruolo nel trasformare la patologia vegetale in una moderna scienza molecolare. Tale ruolo è riconosciuto anche a livello internazionale, come dimostrato dai numerosi inviti a contribuire con relazioni a importanti congressi internazionali e dal notevole impatto sulla letteratura internazionale chiaramente rilevabile dal numero di citazioni e altri dati bibliometrici.