Regolamento Gili Agostinelli

Art. 1

È istituito dall’Accademia delle Scienze di Torino il “Premio Angiola Gili - Cataldo Agostinelli”.

Il Fondo del Premio è costituito dal legato di L. 258.000.000 (in titoli di stato) che il compianto Socio prof. Cataldo Agostinelli ha destinato all’Accademia, a ricordo suo e della consorte Angiola Gili, con testamento olografo pubblicato in Torino dal notaio dott. Placido Astore il 18 febbraio 1988, che l’Accademia è stata autorizzata ad accettare con D.M. 31 gennaio 1992

Il Fondo del Premio può essere accresciuto da ulteriori donazioni o legati.

Art. 2

Il Premio è annuale, e viene conferito, a rotazione, a un eminente studioso vivente, italiano o straniero, che si sia particolarmente distinto nel campo a) della meccanica pura o applicata o della fisica matematica classica, oppure b) della matematica applicata alle scienze fisiche o naturali o all’ingegneria, oppure c) delle scienze biologiche o mediche. L’assemblea delle Classi Unite determinerà di volta in volta – all’interno del gruppo di discipline indicate – l’ambito specifico del Premio, nel rispetto della rotazione sopra indicata.

Art. 3

L’amministrazione del Fondo è tenuta dal Consiglio di presidenza dell’Accademia, che stabilisce l’ammontare del Premio in conformità a quanto stabilito dal regolamento dei Premi. Qualora ciò sia richiesto dalla necessità di salvaguardare l’entità del capitale del Fondo, il Consiglio di presidenza può disporre la sospensione del Premio, oppure rinviarlo all’anno successivo.

Art. 4

Il Premio è indivisibile, e non può essere conferito a Soci dell’Accademia delle Scienze di Torino; non può essere conferito neppure agli studiosi che abbiano già ottenuto il Premio Panetti o il Premio Panetti-Ferrari. 

Art. 5

Ai fini del conferimento del Premio il Presidente invita i Soci della Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali, i Presidenti delle maggiori Accademie italiane e straniere e i Presidi delle Facoltà italiane interessate a trasmettere proposte di scienziati che siano ritenuti meritevoli di essere presi in considerazione. Quando il Premio riguardi la meccanica pura o applicata o la fisica matematica classica, le proposte possono essere fatte anche dal Consiglio di presidenza della International Union of Theoretical and Applied Mechanics; quando riguardi invece la matematica applicata alle scienze fisiche o naturali o all’ingegneria, esse possono essere fatte anche dal Consiglio di presidenza della International Mathematical Union. 

Le proposte devono essere accompagnate dalla relativa motivazione e devono pervenire al Presidente dell’Accademia entro il 31 marzo dell’anno in questione: esse possono riferirsi a una singola opera o scoperta, oppure alla carriera complessiva dello studioso proposto.

La Commissione ha facoltà di integrare con altri nomi, ove lo ritenga opportuno, le proposte pervenute.

Art. 6

La Commissione giudicatrice del Premio è costituita dal Presidente dell’Accademia e da altri quattro membri, designati dall’assemblea della Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali: almeno tre dei membri devono essere soci dell’Accademia (e almeno due di questi soci nazionali, residenti o non residenti), mentre il quarto può essere uno scienziato di chiara fama non appartenente all’Accademia, fornito di particolare competenza nel campo di studi al quale il premio bandito si riferisce. La designazione dei quattro membri della Commissione deve avvenire entro il mese di marzo; in assenza di designazione entro questo termine, essi sono nominati dal Presidente dell’Accademia.

Art. 7

Il Presidente dell’Accademia può delegare a presiedere la Commissione il Vice-presidente oppure il direttore della Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali.

Art. 8

La Commissione giudicatrice deve concludere i propri lavori e presentare la relazione, contenente la proposta del vincitore, entro il mese di maggio. La relazione è sottoposta all’approvazione delle Classi Unite in un’adunanza da convocarsi nel mese di giugno.

Art. 9

Il conferimento dei premi avviene nella seduta inaugurale dell’anno accademico successivo.

Art. 10

Qualora la Commissione non pervenga alla proposta di assegnazione, o qualora la proposta non sia approvata dall’assemblea delle Classi Unite, il premio viene nuovamente bandito nell’anno immediatamente successivo.