L’uomo e le scimie

L'evoluzione spiegata ai torinesi e agli italiani.

Nel 1864 Filippo De Filippi, uno dei più celebri e importanti zoologi italiani del XIX secolo, socio dell'Accademia sin dal 1840, tiene e pubblica una conferenza dal titolo L’uomo e le scimie, un “manifesto” a favore della teoria darwiniana, disponibile sulla nostra teca digitale nella sua terza edizione.

Oggi la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin appare a molti scontata, ma all’epoca si trattava di una novità. La pubblicazione de On the Origin of Species avvenuta il 24 novembre 1859, produce infatti un acceso dibattito che dall’Inghilterra si diffonde in tutta la comunità scientifica internazionale fino a giungere in Italia. Grazie al contributo di De Filippi gli scienziati italiani si avvicinano alla nuova teoria e vengono “aggiornati” su temi destinati a breve a conoscere rapidi sviluppi e incredibili scoperte.

Nella conferenza lo studioso esamina nel dettaglio differenze e similarità tra l’uomo e le altre scimmie antropomorfe per affermare, con il sostegno di testimonianze fossili e anatomiche, l’origine comune di uomini e altri primati. 

De Filippi non è stato solo un propugnatore della nuova teoria e un importante naturalista, ma anche un coraggioso esploratore: nel 1866 partecipa alla spedizione scientifica ospitata a bordo della pirocorvetta militare “Magenta”, la prima nave italiana destinata a compiere la circumnavigazione del globo con lo scopo di stringere un accordo commerciale con Giappone e Cina per liberalizzare l’allevamento dei bachi da seta. La spedizione tuttavia è mortale per il naturalista, poiché mentre si trova ad Hong Kong contrae una grave malattia al fegato che lo uccide all’inizio del 1867, a soli 52 anni.

 

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