La filosofia a Torino

Il testo prende in esame la storia della filosofia a Torino a partire dalla questione delle relazioni tra filosofia e teologia del Settecento, fino alle discussioni filosofiche riguardo il rapporto tra cattolicesimo e comunismo del Novecento.

Il testo ripercorre la storia della filosofia a Torino a partire dalla questione delle relazioni tra filosofia e teologia nel settecentesco Regno di Sardegna. La divisione nel 1848 della Facoltà delle Arti nella Facoltà di Lettere e Filosofia e nella Facoltà di Scienze segnò un momento significativo;  a partire dalla seconda metà dell’Ottocento i rapporti della filosofia con la cultura scientifica mutarono. Le prime decadi del Novecento videro affermarsi un neokantismo discreto, fino a quando verso la metà degli anni trenta ebbero inizio movimenti importanti per la cultura filosofica della città. L’arrivo di Guzzo e Abbagnano segnò una rottura rispetto alle tradizioni filosofiche dell’Ateneo torinese. La discussione sull’esistenzialismo mise la cultura torinese al centro dell’ultima avventura della filosofia italiana prima della fine della guerra e del crollo del fascismo. Dopo la guerra la discussione filosofica cittadina riguardò poi sempre di più il rapporto tra cattolicesimo e comunismo.