Alfredo Corti

Entomologo in primis abbracciò una serie di interessi che spaziano dalla citologia alla morfologia comparata dei vertebrati, all'acarologia, alla storia della biologia.

Nato a Trevisio (SO) il 24 luglio del 1880 frequenta a Pavia il Collegio Ghislieri e poi l'Università, dove segue anche le lezioni Camillo Golgi e dove si laurea in Scienze Naturali nel 1902.

Fa le sue prime esperienze di Assistente universitario a Parma e poi, conseguita la libera docenza, è chiamato a Bologna da Carlo Giacomini, dove insegna anche Entomologia Agraria. Nel 1925 vince il concorso a cattedra per la disciplina Anatomia comparata e viene chiamato dalla Facoltà di Scienze di Torino dove gli è conferita anche la funzione di Direttore dell'omonimo Istituto.

Dal 1926 assume la direzione interinale dell'Istituto di Zoologia e dell'annesso Museo, che tiene sino al 1930, anno in cui vince la cattedra di Zoologia Alceste Arcangeli. A differenza di questi, Corti avversa apertamente il regime fascista tanto che nel 1941 è arrestato per motivi politici, condannato al confino e destituito dalla Cattedra. Reintegrato nel 1943 dal Governo Badoglio, dopo l'8 settembre del '43 entra a far parte della Resistenza e partecipa attivamente alla lotta partigiana sino alla liberazione. A causa della sua destituzione del 1941 gli viene concesso di prolungare la permanenza in servizio sino al 1955, quando è sostituito sulla cattedra di Anatomia comparata da Valdo Mazzi.

Nominato Professore emerito dell'Università di Torino, nel 1962 gli è conferita la medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

I settori scientifici ai quali si dedicò maggiormente furono certamente quelli della citologia e della istofisiologia, tuttavia si occupò anche di Morfologia comparata dei vertebrati, di Entomologia, di Acarologia, di Storia della biologia (notevoli i suoi scritti su Francesco Redi e Giovan Battista Grassi) e anche di Botanica.

È stato membro di numerose Società scientifiche italiane e straniere. Non va dimenticato che, al di fuori dei suoi impegni accademici, Corti è stato un insigne alpinista, esploratore e studioso di diversi gruppi alpini, come Disgrazia, Bernina, Badile, Alpi Orobie; Accademico del C.A.I. le sue foto di montagna sono ancora oggi apprezzate ed esposte.

Alla fine degli anni '50 si trasferì a Roma dove morì nel 1973, all'età di novantatre anni.

(Fonte principale delle notizie: ROERO C.S., a cura di, La Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Torino, 1848-1998, Deputazione Subalpina di Storia Patria, Torino, 1999).