Vitaliano Donati

Naturalista e viaggiatore. Nel 1750 fu incaricato dell’insegnamento della botanica nell’Ateneo torinese.

Nativo di Padova, fu naturalista e viaggiatore. Chiamato a Torino nel 1750 da Carlo Emanuele III, fu incaricato dell’insegnamento della botanica nell’Ateneo torinese e di un “viaggio mineralogico” in Savoia e in Valle d’Aosta (1751), allo scopo di studiare le potenzialità minerarie delle due regioni, preparando così sul piano della raccolta di dati scientifici il primo importante lavoro degli ingegneri topografi piemontesi, ovvero le “carte dei boschi”, che in realtà connettono risorse forestali con le risorse minerarie dello Stato.

La relazione di questo viaggio è ricca di informazioni di geografia fisica ed umana, botanica, zoologia, etnografia ed antiquarie.

Non era d’altronde questo il primo viaggio scientifico di Donati: poco prima della sua chiamata a Torino, per incarico della corte papale compie un viaggio di ricognizione scientifica lungo la costa dalmata, consegnando poi le sue osservazioni ad un trattato Della storia naturale marina dell’Adriatico.

Fu poi inviato da Carlo Emanuele in Oriente a compiervi una missione di ricerca volta a costituire una raccolta naturalistica e archeologica. Il suo viaggio cominciò dall’Egitto, da dove inviò alla corte di Torino alcune antichità che costituirono il primo nucleo da cui si formò poi il Museo Egizio; risalì il corso del Nilo fino alla prima cateratta, per proseguire poi nel Sinai, in Palestina e in Arabia, da dove si imbarcò per l’India. Morì durante il viaggio.